Vocalizzare gli articoli di WIRED, o ancora meglio gli abstract, le notizie brevi, le news, tramite sintesi TTS (text to speech), soprattutto per un utilizzo tramite cellulare, iPhone, iPad, ma anche desktop.
Grazie agli ultimi progressi nella sintesi vocale (in Italia siamo leader nel settore), sarebbe realizzabile con risultati eccellenti, indistinguibile dalla reale voce umana. Forse più adatto, in termini di "catena editoriale", rispetto alla "vocalizzazione umana" (testo già pronto per lettura tramite TTS).
In termini di investimento, il tutto potrebbe essere coperto da introiti pubblicitari audio-video o, addirittura, portare utili e non solo copertura costi.
In allegato, trovate un esempio di sintesi vocale di alta qualità.




Comments (9)
Bella idea, io ho usato in passato i sistemi di Loquendo: veramente ottima. Il sistema di sintesi su iPad e iPhone non è male, ma loquendo è più naturale.
L'idea che mi legga gli articoli appena sveglio, in auto o mobilita mi piace!
Non è la prima idea che propone la lettura degli articoli. Quindi ho sentito l'esempio che hai caricato e... boh, non lo so. Mi sembra un po' piatto. Sinceramente avrei un po' paura di andare a sbattere con la macchina se sentissi per un quarto d'ora questa voce mentre guido... Penso che a 'sto punto forse preferirei una voce umana che legge, è più interessante.
Trovo l'idea di eyes2ears molto più evoluta ed efficace della sintesi vocale, priva di inflessioni e "addormentante". L'articolo recitato è un conto,ti coinvolge, ti tiene attento. Lo stesso articolo, sintetizzato, ti sfugge in breve tempo. Lo so bene, conoscendo perfettamente i sintetizzatori vocali più evoluti, da dislessico...
Too Noisy!
TV phone www traffic ...
Be silence!
Bello leggire.
Sintetizzatori vocali ancora troppo "disumani"
Può farlo tranquillamente chiunque disponga di un software di sintetizzazione decente, non mi sembra niente di che. Come dice Katia, sono troppo disumani. Non capisco perché ancora si cerchino di proporli vista l'imperfezione evidente a cui sono soggetti i sintetizzatori...
I sintetizzatori vocali, sebbene abbiano raggiunto risultati sbalorditivi, hanno ancora delle pecche, è vero.
Però, si dovrebbe cercare di ragionare più in larga scala, per diversi motivi.
Gli investimenti su progetti in larga scala possono consentire di ottenere risultati migliori in tempi più brevi, a beneficio di coloro che ne potrebbero trarre dei vantaggi.
Faccio un esempio concreto.
Se si investisse di più nelle auto elettriche, in larga scala, si potrebbero abbattere i costi di ricerca, produzione e vendita, migliorandole e, di conseguenza, più persone le acquisterebbero, portando ad una diminuzione dell'inquinamento.
Se si investisse di più nei sintetizzatori vocali, in larga scala, si potrebbero abbattere i costi di ricerca, produzione e vendita, migliorandoli e, di conseguenza, più persone sarebbero soddisfatte dal loro utilizzo, soprattutto i non vedenti, attualmente costretti ad ascoltare le voci metalliche dei sintetizzatori a basso costo utilizzati di default dalle produttrici di software.
Una rivista come WIRED, orientata al mondo dell'innovazione, può e deve rappresentare chi si aspetta che la tecnica e l'innovazione venga messa a disposizione dell'intera società, contribuendo alla sua crescita.
I sintetizzatori non sono ancora perfetti? Lo saranno sempre di più e tanto più rapidamente quanto più gli verrà data, anche in termini economici e di odience, la possibilità di evolvere.
Anche la semplice lettura "sintetizzata" di notizie brevi, new e abstract degli articoli sarebbe un grande, realizzabile (in termini economici, organizzativi e temporali) e utile servizio per chiunque, particolarmente per non vedenti, dislessici, ...
Interessante come la lettura da attori.
Concordo con Max!